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Pagina 3 di 3 Le chiese di Vighignolo Originariamente Vighignolo era dotato soltanto della chiesa di San Sebastiano, in mezzo alla campagna, il che rivela un'origine molto antica. Essa venne riedificata a metà del Quattrocento da Zanino Meraviglia, che per comodità degli abitanti provvide a realizzare anche la chiesa di Santa Maria Nascente in centro al paese. Purtroppo, dagli anni 1950, la chiesa campestre è stata lasciata in abbandono e oggi le sue condizioni sono quasi totalmente compromesse. Non ha invece subito danni dalla costruzione di una nuova parrocchiale la chiesa in paese, che anzi dopo gli ampliamenti di fine Ottocento è stata recentemente restaurata. In essa era conservato un pregevole pezzo di scultura noto come il Trittico di Vighignolo, di origine quattrocentesca, raffigurante Cristo nel sepolcro tra la Vergine e San Giovanni, venduto per racimolare denari per i restauri ottocenteschi e comunque oggi visibile presso il museo del castello sforzesco, nel salone dove è conservata la Pietà Rondanini del Buonarroti.
Altri monumenti notevoli Nel 1994 il cardinale Carlo Maria Martini consacrava la nuova parrocchiale di San Giovanni Battista a Cascine Olona. L'edificio, di architettura moderna, si presenta come una grande aula rettangolare coperta a travi ed è opera dell'architetto Belgioioso. Altro monumento interessante, per quanto ormai quasi completamente perduto, è la fornace che sorgeva nella campagna a nord est di Vighignolo: adibita alla produzione di mattoni, restano alcune strutture dei forni e una pericolante ciminiera. Possiamo infine annoverare tra gli spazi di pregio del comune le numerose aree verdi che la punteggiano, collegate da piste ciclabili, che in alcuni casi offrono interessanti scorci sull'abitato, oltre a permettere l'incontro e la socializzazione. Corti e cascine "Curt": termine dialettale che indica le funzioni e le organizzazioni della casa rurale. La corte non si può collegare indissolubilmente a un determinato tipo edilizio a cui corrisponde necessariamente una particolare forma planimetrica, ma nell'area lombarda si presenta generalmente (salvo alcune eccezioni) come uno spazio e ambiente chiuso, solitamente quadrangolare, poiché l'ambiente è quello di una comunità di nuclei familiari. "Cassina": rispetto alla curt indica una differente collocazione e funzione rispetto al centro abitato. La cassina, talvolta distante dal paese, deve prevedere una certa autonomia, mentre la curt, inserendosi organicamente in un complesso urbano, fa riferimento ad una comunità dalla quale dipende. Corte Stretcieu (XV-XIX secolo) - Settimo, vicolo strettoio (via Vittorio Veneto) - Vi si accede attraverso un vicolo lungo e stretto, detto appunto "Stretcieu". La corte si apre alla destra del vicolo e ne porta il nome.
Corte Del Portico (XV-XIX secolo) - Settimo, vicolo strettoio (via Vittorio Veneto) - La seconda corte dello "Stretcieu". Come nella "corte stretcieu", alcuni edifici testimoniano di strutture preesistenti probabilmente di un certo pregio. Corte Barni (XVI-XIX secolo) - Seguro, piazza San Giorgio - La corte si divide in una parte ad uso agricolo e in una parte padronale. Al centro della corte è disposto un corpo di fabbrica che aveva un tempo funzione abitativa (Casa Barni), poi adibita a fienile. Cascina Castelletto (XV secolo) - via Reiss Romoli - Comprensorio ITALTEL - Di essa si ha notizia dalla metà del XV secolo e fino al 1996 è stata un grandissimo complesso rurale, il complesso fu acquistato nel 1963 da parte della società AUSO SIEMENS, ora ITALTEL: nel 1966 furono demolite le case dei pigionanti e gran parte dei rustici, mentre vennero ristrutturati ad uffici e magazzino alcune stalle. Cascina Bergamina (XVII-XX secolo) - Settimo, via Vittorio Veneto - via Reiss Romoli - Per il grande complesso delle stalle e per i prati che la circondano si può considerare una "cassina" che, anziché trovarsi in mezzo ai campi, è nei pressi del paese; la corte agricola ha subito gravi danni in un incendio scoppiato il 7 agosto 1998. Fornace - Vighignolo, via della fornace - La costruzione ella fornace ebbe luogo nel primo decennio del 1900 ad opera di una società privata per la lavorazione di materiali edilizi. L'attività della fornace durò fino al 1939 quando, non arrivando più carbone dalla Germania (che nel frattempo era entrata in guerra), si dovette interrompere la produzione; da allora tutto l'impianto è andato progressivamente in rovina fino allo stato attuale.
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